I vantaggi di acquistare sul web www.delpiano.biz il materiale elettrico

Tra le tante tipologie di e-commerce che hanno successo sul web, non si possono non citare gli store che mettono in vendita il materiale elettrico online. La possibilità di consultare un catalogo praticamente infinito e l’opportunità di ricevere direttamente a casa (o in azienda, o a qualsiasi recapito si desideri) il prodotto o i prodotti richiesti sono senza dubbio motivi di grande apprezzamento presso la clientela. Una clientela che, in questo modo, può comprare davvero di tutto, dalle lampade da tavolo alle fotocellule per i cancelli, dagli adattatori da viaggio alle antenne per il digitale terrestre, dagli attuatori alle schede elettroniche, dai giunti alle componenti dei frullatori, dai centralini telefonici ai dosatori per il Bimby, dagli accessori per gli aspirapolveri ai fari proiettori, dagli interruttori agli alimentatori del citofono, e così via.

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ingrosso materiale elettrico online ormai già da oltre 15 anni , sulla nostra zona abbiamo la nostra squadra per i lavori 
impianti elettrici industriali , 
rivenditore materiale elettrico dal 1963 .

I pagamenti possono essere eseguiti secondo la metodologia che si preferisce, in contrassegno, con carta di credito o tramite il circuito telematico Paypal. Insomma, chi sceglie diacquistare on line del materiale elettrico può usufruire di una varietà molto ampia di vantaggi: e tra questi c’è senza dubbio la convenienza economica, visto che i prodotti che vengono proposti sul web hanno in media un prezzo inferiore rispetto a quelli che si trovano in vendita nei centri commerciali o nei negozi specializzati (che devono sostenere molti più costi).

La lampada di emergenza Beghelli è uno dei tanti prodotti che si possono trovare nei cataloghi dei siti di e-commerce che vengono materiale elettrico on line. Di cosa si tratta? Semplicemente di una plafoniera led tecnologicamente avanzata, che unisce illuminazione e sicurezza rivelandosi al tempo stesso un complemento di arredo efficace e gradevole dal punto di vista estetico. Merito, tra l’altro, del suo design, contraddistinto da linee pulite ed essenziali, che hanno lo scopo di mettere in evidenza il carattere innovativo del dispositivo. Il minimalismo estetico molto accentuato, in ogni caso, si coniuga in maniera armonica ed equilibrata con la praticità e l’efficacia delle sorgenti led a luce indiretta, che possono essere viste unicamente nel momento in cui l’apparecchio è acceso.

Tutte le necessità di installazione possono essere soddisfatte, anche perché uno dei pregi di questa lampada è da individuarsi nella sua capacità di adattarsi a qualunque tipo di ambiente e di contesto di arredo, classico o moderno, tradizionale o contemporaneo, rustico o minimal. Ecco, quindi, che un oggetto la cui funzione primaria ha a che fare con la sicurezza si trasforma in tutti i sensi in un complemento di arredo che, grazie al suo spessore inferiore ai 4 centimetri, può essere montato tanto a incasso quanto a plafone: insomma, ingombri contenuti e autonomia di 8 ore, all’insegna del massimo comfort anche in virtù del numero di led a disposizione, ben 20.

Fonte: www.delpianoelettrico.com

Il primo padre della lampadina a incandescenza fu l’inventore britannico sir Joseph Wilson Swan che la brevettò nel 1878. La lampadina inventata da Swan era costituita da uno spesso filamento di carbonioche, riscaldandosi, emetteva luce e gas. Quest'idea aveva però dei difetti: l'interno del bulbo della lampadina si copriva rapidamente di fuliggine emessa dal filamento incandescente e così si anneriva. Inoltre, questo tipo di lampadina consumava tantissima elettricità. A migliorare la lampadina pensò, l'anno seguente (1879), l’americano Thomas Edison, che brevettò una lampadina con un filamento sottile e ad alta resistenza elettrica. Al contrario del modello di Swan, la lampadina di Edison non anneriva troppo l'interno del bulbo e dunque manteneva una luminosità costante. Swan, partendo dalle modifiche di Edison, migliorò ulteriormente la lampadina e cominciò a vendere le proprie in Inghilterra. Così, tra i due inventori, nacque una disputa sulla paternità dell'invenzione. La contesa finì anni dopo con la creazione della società Edison-Swan che divenne una delle più grandi produttrici mondiali di lampadine. Nel 1910 il fisico americano William David Coolidge sostituì il filamento di carbonio con uno di tungsteno immerso in un gas, realizzando in questo modo una lampadina che durava molto di più. Quando il filamento di tungsteno di una lampadina viene attraversato dalla corrente elettrica, un certo numero di elettroni raggiunge un livello energetico superiore al normale. Quando questa energia si trasforma, perché gli elettroni tornano al loro normale livello energetico, crea delle particelle luminose chiamate fotoni, ossia luce. Questo processo è poco efficiente; infatti, in una lampadina a incandescenza, appena il 10% dell'energia che riceve si trasforma in luce visibile. Il restante 90% diventa luce infrarossa, che gli occhi umani non possono vedere,e calore. Questo tipo di lampada, con pochissime variazioni, è arrivata fino ai giorni nostri. In realtà, fu l'inventore torinese di Piossasco Alessandro Cruto(Piossasco, 18 maggio 1847 – Torino, 15 dicembre 1908) che riuscì a completare l’invenzione della lampada a incandescenza prima di Thomas Edison. Egli realizzò un filamento in carbonio immerso in un’atmosfera di etilene chedurava ben 500 ore contro le 40 ore del filamento delle lampadine di Edison. Ne produsse uno a coefficiente positivo, ossia con una resistenza ohmica che cresce con l’aumentare della temperatura. Purtroppo, non avendo finanziatori, non riuscì a brevettare la sua invenzione e se ne perse il ricordo.